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Certificazione DSA a pochi giorni dall’esame

A pochi giorni dall’esame conclusivo del 1° ciclo di istruzione, i genitori di un alunno che dovrà affrontare a breve l’esame hanno prodotto un certificato redatto dalla neuropsichiatra che attesta DSA. Nel certificato si specifica inoltre l’esonero alle prove scritte di lingua straniera. Ora, Le chiedo, anche a nome dei miei colleghi, come dobbiamo comportarci? Possiamo adottare le misure compensative e dispensative alla fine dell’anno per una certificazione prodotta così in ritardo sui tempi? Ci sono dei riferimenti normativi in merito?

Secondo l’accordo Stato-Regioni del 2012 sulle certificazioni DSA, per la prima certificazione, come nel vostro caso, non ci sono scadenze e quindi va accettata.
Ma di sicuro un nuovo certificato prodotto a poche settimane dall’esame può produrre effetti molto modesti rispetto alla personalizzazione degli interventi didattici.
In vista dell’esame ricordiamo che possono essere utilizzati gli strumenti compensativi “solo nel caso in cui siano stati previsti dal piano didattico personalizzato, siano già stati utilizzati abitualmente nel corso dell’anno scolastico o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame di Stato, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte.” OM 741 /17 art. 14 c. 7.
Quanto alle lingue straniere, da verificare se si parla di esonero o di dispensa.
L’esonero dall’insegnamento della lingua straniera (NB: dall’insegnamento, non solo dalla valutazione) è deciso dal Consiglio di classe su richiesta della famiglia in caso di gravità del disturbo. Il certificato del npi può dichiarare questa gravità, ma non basta per l’esonero. DL 62/17 art 11 c. 13.
La dispensa dalle prove scritte di lingua straniera era prevista già dal DM 5669 del 2011 art. 6.

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