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Può un solo docente decidere la programmazione differenziata?

In vista della redazione del nuovo Pei, e dovendo procedere ad un incontro informativo a tutti i colleghi del Collegio, ho un dubbio riguardante la tipologia di programmazione che il cdc propone alla famiglia per uno studente di scuola secondaria superiore.
Poichè nel nostro ordinamento (come ben specificato nelle linee guida) basta una singola “non conformità” in una disciplina per precludere il conseguimento del diploma mi chiedo:
Nel caso limite che UN solo docente NON sia d’accordo per una programmazione curriculare ed insista a proporre nella sua disciplina una programmazione differenziata, come procede il CDC? Si decide a maggioranza? Quali criteri si seguono? Ed il docente deve poi adeguarsi alla decisione del cdc?

Per passare alla programmazione differenziata serve una formale proposte del consiglio di classe e la successiva esplicita approvazione dei genitori.

Il CdC decide a maggioranza, come sempre, non è richiesta nessuna unanimità.

È vero che se anche per una sola materia è stata decida la programmazione differenziata tutto il percorso diventa differenziato, ma questo non significa assolutamente che decida un unico insegnante. Come dire che alla fine dell’anno se un insegnante dice che uno studente è insufficiente nella sua materia è automaticamente respinto. Non è ovviamente così! Sulla promozione decide tutto il consiglio di classe, non solo lui.

Se effettivamente le difficoltà di un alunno con disabilità sono concentrate in una sola materia, non si passerà alla differenziata: sarà sostenuto, recupererà, avrà dei debiti, nella peggiore delle ipotesi ripeterà un anno (come i compagni, del resto) ma andrà avanti negli studi e uscirà con un diploma.

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