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Chi decide se la scuola dell’infanzia è paritaria?

Ib6

Chi decide sulla permanenza in caso di passaggio da una scuola dell’infanzia paritaria a una primaria statale?

Con una nota di chiarimento dell’anno 2015 (n. 4855 del 24 luglio) il ministero ha precisato che la decisione in questi casi spetta al Coordinatore delle attività educative e didattiche della scuola paritaria, sentito il team dei docenti.

Assistenza specialistica del Comune e scuole paritarie.

Gm7

Il comune può rifiutarsi di fornire il personale di assistenza specialistica alle scuole paritarie dicendo che può farlo solo per le statali?

No. Le scuole paritarie fanno parte a tutti gli effetti del sistema nazionale di iscrizione e, a parte il diverso rapporto economico, gli alunni che vi sono iscritti hanno gli stessi diritti di quelli statali. Ricordiamo che il comune non fornisce supporto alla scuola privata, ma agli alunni con disabilità che la frequentano, che sono suoi cittadini residenti.

Convenzione di parifica.

Gm6

Cos’è la convenzione di parifica?

In base al DL 250 del 2005, e regolamento DPR 23 del 2008, le scuole primarie paritarie (solo le primarie) possono stipulare con il ministero una convenzione che prevede l’erogazione di particolari contributi. Essi possono coprire anche le spese per gli insegnanti di sostegno in misura assai maggiore rispetto a quelli previsti per gli altri ordini di scuola.

Una scuola paritaria può non convocare il GLO?

Gm5

Una scuola paritaria dice che loro non sono tenuti a convocare il GLO. È vero?

Assolutamente no. Le scuole private che hanno chiesto di diventare paritarie si sono formalmente impegnate a rispettare tutta la normativa di quelle statali anche per quel che riguarda le norme sull’inclusione degli alunni con disabilità. L. 62/2000 art. 1 c. 4/e.

Una scuola privata paritaria può assumere chi vuole come insegnante di sostegno?

Gm4

Una scuola privata paritaria può assumere chi vuole come insegnante di sostegno o ha dei vincoli da rispettare?

Gli stessi vincoli delle scuole statali.
L’insegnante di sostegno è un insegnante specializzato: questo significa che deve essere in possesso sia dei titoli che consentono di insegnare in quello specifico ordine di scuola, che della specializzazione per il sostegno. Ma non è facile trovare insegnanti con queste caratteristiche e le scuole, comprese quelle statali, si trovano spesso nella necessità di assumere anche persone senza titoli.

Le scuole paritarie possono chiedere una retta aggiuntiva per il sostegno?

Gm3

È corretto che le scuole paritarie chiedano una retta aggiuntiva per gli alunni con disabilità che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno?

In una scuola privata, anche se paritaria, i rapporti economici sono regolati dalla libera contrattazione tra scuola e famiglie. La scuola propone una retta e se una famiglia la accetta diventa vincolante per entrambi.

Vale anche per eventuali costi per il sostegno che devono rientrare in questo accordo perché vanno considerati come interventi ordinari e strutturali e non come attività integrative che possono prevedere costi aggiuntivi, da corrispondere a parte. Per una scuola paritaria infatti fornire il sostegno è obbligatorio (L. 62/2000 art. 1 c,. 4/e), non è un servizio supplementare, a domanda, da erogare solo su richiesta dalla famiglia.

Da ricordare che la scuola paritaria può fruire di contributi di vario tipo, di solito parziali ma che nel caso di scuola primaria, con le convenzioni di parifica, possono arrivare al 100% dei costi.

Una scuola paritaria può non accogliere alunni con disabilità grave?

Gm2

Una scuola primaria paritaria può decidere di non accogliere alunni con disabilità grave? O prenderne al massimo uno per classe?

In base alla legge che istituisce le scuole paritarie (L. 62/2000 art. 1 c. 3) esse “svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap.”

Ma anch’esse, come quelle statali, possono porre dei limiti all’iscrizione degli alunni con disabilità per evitare eccessive concentrazioni che possono compromettere l’efficacia del processo di inclusione. Quello che si chiede in questi casi per le scuole statali è trasparenza ed equità: le procedure di selezione sono definite dal consiglio di istituto e la scuola deve rendere pubblici, prima delle iscrizioni, gli eventuali i criteri adottati. Vale anche per una paritaria.

* Diritto al sostegno nelle scuole paritarie.-

Gm1

Un bimbo con disabilità iscritto presso una scuola paritaria ha diritto all’insegnante di sostegno?

Anche nelle scuole paritarie gli alunni con disabilità hanno diritto ad avere l’insegnante di sostegno. Il rispetto di tutte le norme nazionali sull’inclusione scolastica è infatti una delle condizioni indispensabili per il riconoscimento di scuola paritaria (L. 62/2000 art. 4/e).

Come sostenere il costo del sostegno deriva dalla contrattazione tra scuola e famiglia, ma la scuola deve darsi da fare per sfruttare tutte le forme di finanziamento previste in questi casi da parte del ministero e degli enti locali. Se stiamo parlando di scuola primaria è possibile sottoscrivere una convenzione (vedi questa FAQ) che copre praticamente tutti i costi del sostegno; negli altri ordini di scuola il contributo è parziale.

Spesso intervengono anche le regioni, o con contributi diretti alla scuola o con rimborsi alle famiglie.