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La palestra è irraggiungibile e l’alunna rimane da sola in aula

Gk3

Volevo chiedere se è possibile (più che altro legale) che la docente di educazione fisica lasci la bambina disabile (che non può raggiungere la palestra poiché il percorso è pieno di barriere architettoniche) in classe con la docente di sostegno, mentre lei va in palestra con il resto della classe.

Ovviamente non si può colpevolizzare solo l’insegnante di educazione fisica per una situazione del genere.

Perché ci sono le barriere architettoniche? Cosa è stato fatto per eliminarle? Il dirigente scolastico ha segnalato il problema al comune? Che risposte ha avuto? Esistono altri percorsi o modalità organizzative diverse che possono consentire alla bambina di raggiungere la palestra? Cosa è stato previsto nel PEI per consentirle di svolgere l’attività motoria in modo alternativo, anche se ridotto? Come vengono valutati gli apprendimenti per questa disciplina?

Mi fermo qui con le domande.

Provate a vedere se possono arrivare anche delle risposte. Dire “non va in palestra perché ci sono le barriere architettoniche” e pensare sia finita là, è poco professionale.

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