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Chi decide sull’esonero da una o più materie?

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Per quel che riguarda l’esonero da una o più materie, chi decide? Poiché con l’esonero, anche solo da una materia, il percorso diventa differenziato e quindi non si ha poi il diploma, penso che ci voglia l’approvazione della famiglia, ma vorrei una conferma.

L’esonero si applica, nella scuola secondaria di secondo grado, nei casi in cui la programmazione differenziata è fuori discussione, ed è comunque già stata approvata dai genitori.

Si tratta di situazioni in cui per alcune discipline non è possibile proporre neppure obiettivi ridotti o parziali, tanto meno quindi obiettivi equipollenti che possano portare al diploma.

Provo a fare un esempio: studente con disabilità cognitiva e insegnamento della chimica.

Per conseguire un titolo di studio valido deve sostenere una programmazione che può prevedere alcune riduzioni rispetto a contenuti o prestazioni non essenziali, ma gli saranno somministrate verifiche diverse ma equipollenti, ossia dello stesso valore, che dovrà superare anche se con modalità di personalizzate. In sostanza per prendere il diploma la chimica dovrà impararla.

Se questo non è possibile, si definisce per lui una programmazione differenziata che prevede anche per la chimica degli obiettivi specifici che possono essere però notevolmente ridotti, relativi solo ad alcuni aspetti particolari o nuclei fondanti, ma sempre attinenti alla materia, e su questi sarà valutato ma con prove che possono essere non equipollenti. Anche in questo caso si può dire che studia e impara la chimica, pur se in modo diverso, e avrà dei voti in pagella, dei veri voti, anche in questa materia.

In certe situazioni può essere però che la chimica sia totalmente estranea alle conoscenze e esperienze dello studente, e non sia possibile neppure prevedere obiettivi ridotti o parziali. Solo in questi casi si può decidere l’esonero dall’insegnamento della chimica e quindi dalla sua valutazione.
Essendo connesso alla valutazione degli apprendimenti, l’esonero è deciso dal Consiglio di Classe, ma va esplicitato nel PEI e quindi anche il GLO va coinvolto nella decisione, verificando che le procedure siano corrette e le decisioni motivate. Nel nuovo modello di PEI deve essere indicato in questi casi quali attività alternative saranno proposte in sostituzione delle materie oggetto dell’esonero.
In nessun caso l’esonero comporta l’automatico allontanamento dalla classe. La decisione su dove sia meglio svolgere le attività alternative è assunta in modo autonomo e responsabile, nell’interesse esclusivo dello studente.

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