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Ci vietano di indicare nel PEI le ore di sostegno e educatore

Sono un’insegnante e quest’anno nella mia scuola la Funzione Strumentale ci ha categoricamente vietato di mettere nel PEI la quantità di ore di sostegno e dell’educatore OEPA senza una spiegazione. È corretto? a me sembra di no, nel decreto 96/19 si dice che il PEI esplicita le ore di sostegno, o sbaglio?

Il DL 66 modificato dal 96 dice che il PEI esplicita le modalità di sostegno (art. 7 c. 2/d) e la proposta di ore necessarie.

Questa impostazione è pienamente confermata per il sostegno nei modelli di PEI DM 182/20 e nell’allegato C1. Non è prevista per il personale di assistenza la dettagliata quantificazione della proposta, con l’indicazione delle ore settimanali richieste, come per il sostegno, perché la questione dovrebbe essere regolata dal previsto accordo Stato regioni sull’organizzazione delle attività di assistenza specialista (DL 62/17 art. 3 c. 4), di cui siamo ancora in attesa.

In ogni caso, è difficile, se non impossibile, dire seriamente quante ore serviranno l’anno dopo se non si parte dalle risorse disponibili e non si dice come vengono utilizzate spiegando, se necessario, perché sono ritenute insufficienti. Nel PEI deve essere indicato non solo il numero totale di ore di sostegno e assistenza, ma andrebbe anche in quali ore sono posizionate, cosa sta facendo la classe, se c’è anche l’assistente, dove si svolge l’attività (in classe o fuori)…

Vedi Linee Guida nuovo PEI sez. 9 pag. 49-52.

È obbligatorio in ogni caso indicare nel PEI le ore di sostegno proposte per l’anno dopo.

Sull’autorità della Funzione Strumentale a porre divieti di questo tipo ci sarebbe da discutere. Il PEI è redatto dal GLO, e solo dal GLO. La FS agisce su delega del dirigente, ed è eventualmente lui che va coinvolto, anche perché la responsabilità in caso di decisioni illegittime è tutta sua.

Perché nella tabella del PEI non si specificano le ore di assistenza specialistica come per il sostegno?

Bb1

Visto che nella tabella Allegato C1 il fabbisogno delle ore per l’assistenza specialistica non viene indicato, come invece viene fatto per il sostegno passando da una difficoltà lieve 0-6 ore ad una difficoltà molto elevata 19-25 ore, come si determineranno le ore necessarie per l’assistenza specialistica?

L’indicazione delle ore per l’assistenza specialistica c’era nella prima versione di questi allegati ma è stata tolta su richiesta dei rappresentanti dei comuni in attesa dell’intesa Stato Regioni prevista dall’art. 3 c. 4 del DL 66/17 che dovrebbe definire ruoli e competenze professionali di queste figure.

Sul debito di funzionamento: le capacità dell’alunno sono inversamente proporzionali all’entità delle difficoltà?

Ba5

Un chiarimento sulla compilazione dell’allegato C – debito di funzionamento- Prima pagina- relativamente alla situazione iniziale in rapporto alle “capacità “ dell’alunno. Se una o più dimensioni risultano essere assenti o lievi le entità delle difficoltà sono inversamente proporzionali?

La classificazione assente, lieve ecc. è riferita all’entità delle difficoltà.
Si parla di “capacità”, secondo i principi dell’ICF, indicando quello che sa fare la persona al netto degli interventi di contesto, facilitazioni e riduzione delle barriere.

Quanto sono vincolanti le proposte sulle ore di sostegno del GLO?

Ba3

La norma prevede che il GLO elabori la proposta delle ore di sostegno necessarie. Mi chiedo quanto questa “proposta” sia vincolante. Se le ore indicate non vengono coperte, che succede?

Anche prima era il GLO, anche se non si chiamava così, che aveva il compito di proporre le risorse di sostegno necessarie. DL 78/10 art. 10 c. 5 e, prima ancora, DPCM 185/2006 art. 3 c. 2.

Si tratta di una proposta, per cui la decisione spetta ad altri (all’USR in questo caso) ma è una proposta molto autorevole perché il GLO, come prima il GLHO, è considerato l’unico organo tecnico in grado di definire i bisogni. Se si arriva in tribunale, la proposta del GLO è considerata determinante.

Finisce l’automatismo tra gravità art. 3 c. 3 e massimo di ore di sostegno?

Ba2

Per quanto concerne la proposta delle ore, viene sottolineato da più parti, nei vari documenti, che non vi sarà più l’automatismo tra gravità e massimo di ore di insegnante di sostegno: lo trovo giusto, ma se ciò fosse vero anche “al contrario”; voglio dire, sarà possibile chiedere ad esempio la fascia 12-16 per un alunno che non ha la gravità dell’articolo 3 comma 3, ma che per le sue caratteristiche è in grossa difficoltà rispetto alle richieste dell’ambiente scolastico?

La gravità non conta più, e neppure quindi l’assenza di gravità.

Si possono proporre 12 o 16 ore anche senza comma 3, ma la richiesta va ben motivata e, soprattutto, bisogna dimostrare che le risorse assegnate nell’anno in corso sono state ben utilizzate ma non erano sufficienti.

* Chi quantifica le ore di sostegno?

Chi quantifica le ore di sostegno? 

In base al DLgs 66/17  le proposte sulle risorse necessarie per il progetto  di inclusione, comprese sia le ore di sostegno che di assistenza, vanno inserite nel PEI e sono quindi di competenza del GLO:

DL 66/17 art. 7 c. 2/d
d) [Il PEI] esplicita le modalità’ di sostegno didattico, compresa la proposta del numero di ore di sostegno alla classe […] e la proposta delle risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione […].

Si tratta di proposte: le decisioni sull’effettiva assegnazione spettano all’Ufficio Scolastico Regionale per il sostegno e all’Ente Locale competenze per l’assistenza, ma il GLO è di fatto  l’unico organo tecnico abilitato dalla legge a quantificare i bisogni, in base al progetto educativo definito nel PEI.