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Nota min. n. 1143 del 17/5/18 – Autonomia e successo formativo (BES)

L’autonomia scolastica quale fondamento per il successo formativo di ognuno.

Con questa nota il ministero rivede le precedenti strategie sui BES (In particolare Direttiva 2012 e CM 8 2013), ridimensionando molto l’applicazione dei PDP anche a seguito del DLgs 62/17 che sembrava li avesse esclusi da ogni personalizzazione nella valutazione. Questa posizione sarà ulteriormente corretta l’anno successivo dalla nota 562/19.

Nota min. n. 7885 del 9/5/18 – Esame 1° ciclo – Chiarimenti

Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Chiarimenti.

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Le indicazioni di questa nota del 2018, assai rigide rispetto ai candidati con BES non tutelati dalle L. 104 o 170, sono state corrette l’anno successivo con la nota n. 2936/19.

Qui si dice: «Per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES) che non rientrano nelle tutele della legge n. 104/1992 e della legge n. 170/2010 non sono previste misure dispensative – peraltro non contemplate nemmeno dalla previgente normativa – né gli strumenti compensativi di cui alla nota 3 giugno 2014, n. 3587, superata dal nuovo quadro normativo. Tuttavia, la commissione, in sede di riunione preliminare, nell’individuare gli eventuali strumenti che le alunne e gli alunni possono utilizzare per le prove scritte, potrà prevederne l’uso per tutti gli alunni se funzionali allo svolgimento della prova assegnata.»

L’anno dopo gli strumenti compensativi torneranno ad essere ammessi.

Nota min. 562 del 3/4/2019 – Alunni BES

Alunni con bisogni educativi speciali. Chiarimenti

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Con questa nota, a firma del Capo Dipartimento Carmela Palumbo, il ministero interviene ulteriormente sulla questione BES correggendo, in parte, la linea della nota 1143 dell’anno precedente.

Si conferma la possibilità, in certi casi, di personalizzare la verifica anche all’esame di stato per gli alunni con BES non certificato L. 104 e L. 170.

Si parla per la prima volta di alunni ad alto potenziale intellettivo per i quali, ” in presenza di eventuali situazioni di criticità con conseguenti manifestazioni di disagio, possono adottare metodologie didattiche specifiche in un’ottica inclusiva, sia a livello individuale sia di classe, valutando l’eventuale convenienza di un percorso di personalizzazione formalizzato in un PDP.”