Archivi

Esonero dalla lingua tedesca

Sono una tutor dell’apprendimento e con la famiglia stiamo ragionando sull’esonero della lingua tedesca. La ragazzina ora frequenta la prima media. Ho letto alcune notizie che non sono favorevoli, in quanto sottolineano che un esonero alla scuola superiore non dia poi la possibilità di andare a maturità. Mi chiedevo quanto ci fosse di vero. Mi può aiutare e dare dei riferimenti di legge?

Nella scuola secondaria di primo grado per gli alunni con disabilità o DSA è possibile l’esonero da una o più lingue straniere senza nessuna ricaduta sulla validità del titolo di studio, ma non è più così alle superiori dove se non si seguono tutte le materie previste non si può conseguire il diploma finale.

L’esonero alle medie non ha nessuna conseguenza formale sui corsi successivi, ma ce l’ha ovviamente dal punto di vista degli apprendimenti. In sostanza se decidete adesso per l’esonero dal tedesco e alle superiori sceglierete un indirizzo che non lo prevede, non ci saranno problemi, ma nel caso contrario la ragazza sarà doppiamente in difficoltà.

Questi discorsi non valgono se scrivete dalla provincia di Bolzano, perché in questo caso il tedesco non è considerato lingua straniera e non è previsto l’esonero in caso di DSA.

Riferimento di legge è il DL 62 del 2017, art. 11 per la scuola sec. di primo grado, art. 20 per il secondo grado.

In caso di esonero dalle lingue, l’alunno deve uscire per forza dalla classe?

Scuola secondaria di primo grado – esonero dalle lingue. Nelle ore in cui c’è l’ora di lingua straniera… l’alunno esonerato, può rimanere in classe o deve uscire? Chi ne è responsabile?

L’esonero dall’insegnamento della lingua straniera è possibile per gli alunni con disabilità e DSA (DL 62/17). In entrambi i casi l’esonero rientra in una programmazione personalizzata formalizzata in un documento specifico, PEI o PDP, in cui andranno definiti tutti gli aspetti, anche cosa farà in queste ore, dove e con chi.

Questo esonero non va ovviamente confuso con la scelta di non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica: l’insegnante di lingua straniera rimane in ogni caso insegnante dell’alunno esonerato, conserva la responsabilità educativa e può di sicuro tenerlo in classe durante la sua ora di lezione.

Certificazione DSA a pochi giorni dall’esame

A pochi giorni dall’esame conclusivo del 1° ciclo di istruzione, i genitori di un alunno che dovrà affrontare a breve l’esame hanno prodotto un certificato redatto dalla neuropsichiatra che attesta DSA. Nel certificato si specifica inoltre l’esonero alle prove scritte di lingua straniera. Ora, Le chiedo, anche a nome dei miei colleghi, come dobbiamo comportarci? Possiamo adottare le misure compensative e dispensative alla fine dell’anno per una certificazione prodotta così in ritardo sui tempi? Ci sono dei riferimenti normativi in merito?

Secondo l’accordo Stato-Regioni del 2012 sulle certificazioni DSA, per la prima certificazione, come nel vostro caso, non ci sono scadenze e quindi va accettata.
Ma di sicuro un nuovo certificato prodotto a poche settimane dall’esame può produrre effetti molto modesti rispetto alla personalizzazione degli interventi didattici.
In vista dell’esame ricordiamo che possono essere utilizzati gli strumenti compensativi “solo nel caso in cui siano stati previsti dal piano didattico personalizzato, siano già stati utilizzati abitualmente nel corso dell’anno scolastico o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame di Stato, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte.” OM 741 /17 art. 14 c. 7.
Quanto alle lingue straniere, da verificare se si parla di esonero o di dispensa.
L’esonero dall’insegnamento della lingua straniera (NB: dall’insegnamento, non solo dalla valutazione) è deciso dal Consiglio di classe su richiesta della famiglia in caso di gravità del disturbo. Il certificato del npi può dichiarare questa gravità, ma non basta per l’esonero. DL 62/17 art 11 c. 13.
La dispensa dalle prove scritte di lingua straniera era prevista già dal DM 5669 del 2011 art. 6.

Ex DSA ora con sostegno: quale PEI?

Cb4

Sono un’insegnante di sostegno di una scuola superiore di 2° grado e mi è stato assegnato uno studente che negli anni scorsi era certificato come DSA. Quest’anno gli è stato assegnato il sostegno con la seguente diagnosi: “Funzionamento cognitivo borderline (Q01). Disturbo specifico degli apprendimenti di scrittura e calcolo F81.1- F 81.2.” 
Nella compilazione del PEI, con una simile diagnosi, devo considerare obbligatoriamente misure e strumenti validi per un alunno con DSA (es. esonero dalla prova scritta nelle lingue straniere)?

Non c’è nulla di obbligatorio.
Un quadro clinico di questo tipo è simile a quello dei DSA per cui molte delle strategie e personalizzazione che si attivano di solito con loro vanno bene anche in questo caso.
È possibile anche la dispensa dalle prove scritte perché di fatto rientra nel più generale concetto di prove equipollenti, sempre ammesse per gli studenti con disabilità. Ricordiamo infatti che per gli alunni con DSA, in caso di dispensa, c’è l’obbligo di sostituire le prove scritte con prove orali alternative idonee a valutare l’acquisizione di analoghe competenze ossia, di fatto, prove equipollenti (DM 5669/2011).
Se effettivamente le prove scritte di lingua straniera rappresentano un ostacolo insormontabile, potete intervenire in questo modo ma se il problema non sussiste, o è facilmente superabile con modeste personalizzazioni sui criteri o metodi di valutazione, tanto meglio.

Dispensa dalle lingue straniere scritte in caso di disabilità.

Ig4

La dispensa dalle lingue straniere scritte è possibile in caso di disabilità conservando la validità dell’esame?

Si può fare se il Consiglio di Classe ritiene che una valutazione solo orale, che sostituisce anche gli scritti, possa essere considerata equipollente in relazione allo specifico indirizzo di studi.
Si applicano sostanzialmente criteri analoghi per la dispensa dalle prove scritte degli studenti con DSA: in genere è ammessa ma se siamo, ad esempio, in un liceo linguistico, tecnico per il turismo o simile è difficile dimostrare che si possa seguire un percorso veramente equipollente senza saper scrivere nulla in lingua straniera. Ma in ogni caso decide il Consiglio di Classe.

Esonero dall’insegnamento della lingua straniera per gli alunni con DSA.

Ic2

È possibile per gli alunni con DSA l’esonero dall’insegnamento della lingua straniera con il conseguimento del diploma dal valore legale e non, come negli anni precedenti, del solo attestato di frequenza? Come è possibile, inoltre, predisporre “prove differenziate con valore equivalente” se l’alunno è stato esonerato da quell’insegnamento?

Sì, questa è una novità introdotta nel 2017 dal DL 62 sulla valutazione.
La L. 170 del 2010 diceva che era possibile l’esonero alle lingue straniere per i DSA senza però specificare quali conseguenze questo avrebbe avuto. Il successivo DM 5669/2011 ha stabilito che l’esonero avrebbe portato sempre all’attestato, sia nel primo che nel secondo ciclo, ma il DL 62/17 ha stravolto questa impostazione: solo alla sec. di 2° grado resta l’attestato, all’esame di 1° grado si consegue un diploma valido.
Quando il DL parla di “prove differenziate con valore equivalente” si riferisce a tutto l’esame, non alla prova di lingua straniera. Le prove d’esame sono “differenziate” perché non si sosterrà quella di lingua straniera (o una parte se l’esonero riguarda solo una delle due lingue e non entrambe). Da notare anche l’innovazione lessicale per cui, diversamente da come eravamo abituati, “differenziato” significa ore semplicemente “differente” ma, in questo caso, comunque valido per il titolo.

Riguardo la lingua straniera, è possibile nella scuola secondaria di primo grado l’esonero totale per un alunno con L.104?

Ic1

Riguardo la lingua straniera, è possibile nella scuola secondaria di primo grado prevedere l’esonero totale in un ragazzo con L.104 o l’esonero è previsto solo per lo scritto o l’orale?

L’esonero è possibile e non ha conseguenze sull’esame che prevede prove personalizzate in base agli insegnamenti impartiti e solo se l’alunno non si presenta all’esame è possibile rilasciare l’attestato.

Bisogna riflettere bene su quello che può succedere alle superiori, soprattutto per la lingua inglese che si studia ovunque. Se il ragazzo può avere la possibilità si seguire un percorso valido e conseguire un regolare diploma, se arriva alle superiori senza aver fatto nulla di inglese di troverà ovviamente in grave difficoltà.