I ciechi del Togo

Da oltre 25 anni mi occupo dei ciechi del Togo, in Africa.
All’inizio c’è stato il  supporto a una scuola per bambini non vedenti che si chiama Institut des Aveugles de Togoville, conosciuta anche come “Kekeli Neva” che in lingua locale, Ewé, significa “Venga la luce”.
Tutto è iniziato grazie all’impegno di un’amica, Urbana Carezzoli, che ha dedicato a questa scuola gli ultimi 10 anni della sua vita. Urbana era cieca e immobilizzata: non ha praticamente mai abbandonato il suo letto per 40 anni. E’ morta nel 2000 e da allora cerco io, in qualche modo, di portare avanti come presidente l’associazione che lei ha fondato, chiamata Gruppo San Francesco d’Assisi.
La scuola di Togoville continua a funzionare e crescono anzi gli impegni e le iniziative. Accanto alla scuola dei piccoli funziona un articolato servizio, chiamato PINV Project d’Integration des Non Voyants, che sostiene gli studi superiori dei ragazzi ciechi. Abbiamo oltre venti studenti universitari a cui il PINV fornisce non solo supporto economico necessario per vivere ma anche libri braille e altro materiale. .
Recentemente abbiamo iniziato a sostenere anche altre scuole per ciechi in Togo, nelle regioni settentrionali, in particolare a Dapaong, Kara e Sokodé. Altre richieste ci arrivano e vedremo cosa fare.
Sono stato in Togo 9 volte, l’ultima in ottobre 2017.
Per approfondimenti

Pubblico qui sotto alcune fotografie. Ne trovate molte altre nel sito dell’associazione, assieme a numerosi video.

Con i bambini di Togoville 2016

Con i bambini di Togoville 2016

Con il gruppo degli studenti universitari ciechi e Padre Fabio Gilli, comboniano non vedente. Lomè, maggio 2014

Con il gruppo degli studenti universitari ciechi e Padre Fabio Gilli, comboniano non vedente. Lomè, maggio 2014

Due ragazze cieche imparano ad usare un lettore MP3 per gli audiolibri appena consegnato - Maggio 2014

Due ragazze cieche imparano ad usare un lettore MP3 per gli audiolibri appena consegnato – Maggio 2014

Con alcune bambine cieche che, approfittando del momento della fotografia, mi toccano per capire come sono fatto - Maggio 2013

Con alcune bambine cieche che, approfittando della vicinanza al momento della fotografia, mi toccano per capire come sono fatto – Maggio 2013